domenica 16 gennaio 2011

Mangiare e pensare italiano



Dal libro di Franco La Cecla La pasta e la pizza, edito da il Mulino, cito alcuni passaggi per riflettere sul cibo come elemento identitario di un popolo. "Allora, se la pasta e la pizza appartengono ad una cultura precisa e sono parte di una tecnica del corpo che si apprende nell'infanzia, oggi, con la massificazione e la macdonaldizzazione, esse,(la pasta e la pizza) come fatto culturale, non sono in realtà in estinzione?"
E ancora ""L'identità culturale, etnica o nazionale è un gioco interessante o pericoloso che i gruppi umani mettono in atto per compattarsi, andare avanti ed essere riconoscibili a se stessi e agli altri. È uno strumento formidabile (...) ma guai a credere che sia un valore al di sopra delle capacità delle persone e dei gruppi umani di adattarsi, trasformarsi, mescolarsi e creolizzarsi".
Credete anche voi che siamo quello che mangiamo, e mangiamo quello che siamo?

domenica 19 dicembre 2010

No al maltrattamento delle donne



Questo è lo slogan che Aida, una studentessa di italiano, ha scelto per presentare la scrittrice Sibilla Aleramo.
Questo il suo commento: "oggi, in tivù, ci sono tante cronache su donne uccise dai loro mariti ... Voglio scrivere per tutte queste donne maltrattate". Perciò racconta un po' la vita della scrittrice, senza voler entrare a parlare dei suoi libri.
Aspettiamo i vostri commenti!

martedì 30 novembre 2010

vieni via con me



La RAI 3 ha trasmesso recentemente Vieni via con me, presentato da Fabio Fazio e dallo scrittore Roberto Saviano.
La denuncia di un'Italia corrotta, del suo malgoverno e dei malaffari più o meno conosciuti, viene accompagnata da riflessioni di molti intellettuali e cittadini che danno una visione critica e a volte pure ironica della situazione socio-politica.
Riflettete sul titolo e pensate al messaggio che vuole trasmettere. Poi guardate alcuni spezzoni della trasmissione e fate i vostri commenti.

domenica 7 novembre 2010

istruzioni per interpretare la segnaletica dell'aereo



Nei nostri spostamenti a piedi o coi mezzi, ci imbattiamo spesso in segnaletica a volte poco comprensibile o che dobbiamo decifrare per intuizione. Se volete ridere un po', potete trovare un video con qualche ironia da condividere e commentare, se vi pare opportuno.
Se avete qualche immagine o esempio di icone incomprensibili o ambigue da mandarci, non esitate!

giovedì 28 ottobre 2010

viaggiare all'estero


Perché non narrare le avventure del nostro primo viaggio all'estero? In questo mondo globalizzato sotto il dominio di un pensiero unico, di un consumo universalizzato, di così scarso interesse verso un modo di vivere diverso da quello che ci viene presentato come unico e insostituibile, il viaggio può ancora rappresentare una scoperta che va oltre la banalità del pacchetto turistico da agenzia dozzinale?
Non perdete l'occasione di arricchirci con le vostre storie. Siamo pronti a partire per nuovi mondi.
Un bell'esempio di letteratura di viaggio potrebbe essere Siberia per due, della scrittrice bergamasca Laura Leonelli, pubblicato da Feltrinelli nella collana Feltrinelli Traveller. È la storia di madre e figlia lungo lo Enisej, in una terra sconfinata.
Buon viaggio!

sabato 16 ottobre 2010

meglio soli che mal accompagnati?



Recentemente, tra alcuni studenti di italiano si è aperto il dibattito sui rapporti di coppia. La maggioranza vedeva più svantaggi che vantaggi nella convivenza con la/il partner.
Ma è davvero necessario convivere per avere un buon rapporto con la persona che si ama? O sotto lo stesso tetto è più facile che la relazione degeneri?
Forse, se non fossimo legati alla routine, potremmo approfondire altri modi di stare insieme. A questo proposito, suggerisco la lettura del romanzo di Fabio Volo Un posto nel mondo.
Buona lettura e non dimenticate di scrivere i vostri commenti!

lunedì 4 ottobre 2010

La mia Piazza di Salamanca

José Ramon Arana è l'autore di questa poesia che ha scritto l'estate scorsa durante un corso di italiano a Bergamo. Leggetela, poi chiudete gli occhi e sognate...

La mia Piazza di Salamanca



Chi ha pensato a me quando ti ha fatto, Piazza di Salamanca?
Chi ha detto ai tuoi balconi: “parlate con lui”?
Quando ti passeggio, le finestre chiacchierano con me
come mia madre e i miei fratelli alla colazione:
il giorno è bello, la giornata sarà più bella ancora,
né il freddo né il caldo toglieranno il sorriso dalla mia faccia.
Seduto sotto i tuoi portici con i miei amici,
bevo birra, guardo la ragazza piacevole,
e los tunos suonano la loro chitarra cantando la serenata
a una ragazza che potrebbe essere la mia ragazza.
Si sente amata: “sono bellissima, non lo sono, ma più bella della donna più bella”.
Le finestre sorridono dal piacere e i balconi mi parlano di lei, mi parlano di me.

Piazza di Salamanca, piazza dei miei amori,
i tuoi rumori sono le mie parole della bella giornata.
Tu sei signora e ci innalzi alla dignità.
Chi ti ha modellato maestra degli uomini,
di tutti noi che passeggiamo i tuoi balconi,
parlando e sorridendo,
come parlano e sorridono l’aquila e la colomba quando volano sopra i nostri tetti,
regine e amiche, parole e parole,
chi ti ha modellato come parole di dignità e d’amore?

Adesso a Bergamo, siccome non ti tengo,
le tue strade mi portano l’aria dei saggi,
dove l’ amore è cresciuto alla mattina,
dolce e piacevole,
nel cuore parlato della mia ragazza.

Piazza di Salamanca. Piazza di Salamanca.