giovedì 20 dicembre 2012

La più bella del mondo


Ricordate Benigni? Qualche giorno fa, come avevamo annunciato su questo blog, ha presentato in tv la Costituzione italiana in una trasmissione con un'audience molto alta. Non sono certo mancate le polemiche, visto il tono sempre ironico di Benigni, quando cita l'alieno (così definisce Crozza l'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi), o fa riferimento esplicito al lavoro che non c'è, nonostante l'art. 4 lo sancisca come un diritto inalienabile.
A proposito di Crozza, vedetevi il suo Show nel Paese delle Meraviglie. Come sempre, tocca ai comici fare politica.
Pure la vostra Costituzione è la più bella del mondo?

mercoledì 12 dicembre 2012

Teatri dello sguardo


Teatri dello sguardo

Percorsi tra parole e immagini nella drammaturgia italiana delle origini


a cura della Dott.ssa MARA NERBANO


 
 

mercoledì 12 dicembre

ore 18:45

SALA DE LECTURA EOI Bilbao

ti va di andare al cinema?


Dopo la proposta del festival  di cinema italiano organizzato dall'Instituto Italiano de Cultura di Madrid, ecco un'altra ottima occasione per vedere film di qualità a Bilbao, in lingua originale. Si tratta del ciclo di film di Michelangelo Antonioni, in occasione del centenario della nascita del regista italiano.
Fateci avere la vostre recensioni e critiche, sarà un piacere leggerle!

domenica 9 dicembre 2012

VISITA AL MUSEO DELL'ATHLETIC


 

 
Eccovi la cronaca di una sorprendente visita al mitico stadio bilbaino, scritta da Aida, una studentessa di italiano nonché guida del museo dell'Athletic.

Un paio di anni fa alcuni studenti del livello B1, siamo andati a fare la visita guidata dentro il campo di calcio dell' Athletic Club, in San Mames.
 
 Forse, alcuni, potete pensare che non vi piace il calcio e che non volete fare la visita. Ma a Bilbao, San Mames è il nostro simbolo. È  molto importante per noi, e il problema è che lo butterano giù perché stanno facendo un nuovo stadio.
“La squadra si crea nel 1898, però l'inaugurazione di San Mames (1913) è stato il preludio di una storia di successo che ha portato l´Athletic ad essere la  migliore squadra dello Stato”-Web Athetic (http://www.athletic-club.net/web/main.asp?a=2&b=7&c=0&d=0&idi=1)
Nella visita, si vede il museo dell' Athletic, e dopo si fa una visita guidata dentro il campo, dove si vede il palco dove c´è il famoso leone, la sala stampa, lo spogliatoio della squadra, le panchine, per finire con l´arco di San Mames.
Vi piacerebbe avere un bel ricordo di questo centenario campo? Che ne pensate dell´Athletic? La visita è stata meravigliosa!!
Non è un peccato che fra non molto si trasloca?
 

Come funziona Venezia?


Venezia non è solo una scenografia. È anche una città abitata, dove ci sono attività produttive, trasporti e servizi. Ma come funziona il "sistema Venezia"? Come si comportano le maree della laguna? Come sono fatti i rii? E le sponde? Cosa c'è sotto i palazzi? Dove passano i tubi del gas e dell'elettricità? Quali sono i problemi causati da un ambiente così umido? Alcune risposte le troverete in questo video che ci suggerisce Mercedes, una studentessa di livello B2.
È inoltre interessante conoscere il progetto MOSE che illustra il sistema di funzionamento delle paratoie, per salvare Venezia dall'acqua alta.


Il MOSE consiste in un sistema di paratoie a ventola a spinta di galleggiamento oscillante, a scomparsa, che secondo gli autori del progetto rispetta quanto era stato indicato nel 1982 dal voto n.209 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ovvero che le opere non avrebbero dovuto modificare lo scambio idrico mare-laguna per non nuocere alla morfologia e alla qualità delle acque, non ostacolare la navigazione e quindi interferire con le attività portuali e di pesca e non alterare il paesaggio. Le paratoie, consistenti in strutture scatolari metalliche larghe 20 metri, lunghe tra i 20 e i 30 metri e spesse circa 5 metri, sono definite "mobili a gravità", in condizioni normali sono piene d'acqua e rimangono adagiate sul fondo, dove sono alloggiate in cassoni prefabbricati in calcestruzzo che poggiano sul fondale, preventivamente rafforzato. Quando è prevista una marea superiore ai 110 cm, vengono svuotate dall'acqua mediante l'immissione di aria compressa; in questo modo esse si sollevano, ruotando sull'asse delle cerniere, fino a emergere isolando temporaneamente la laguna dal resto del mare, fermando il flusso della marea. Il tempo di sollevamento delle paratoie è di circa 30 minuti, mentre la fase di rientro è di circa 15 minuti.

La quota di 110 cm oltre la quale le barriere entreranno in funzione è stata concordata dagli enti competenti come ottimale rispetto all'attuale livello del mare. Il MOSE, essendo un sistema flessibile, può comunque essere utilizzato anche per acque alte inferiori alla quota stabilita. Il sistema inoltre, a seconda dei venti, della pressione, dell'entità della marea, può essere gestito con modalità differenti, quindi anche con chiusure differenziate delle bocche di porto o chiusure parziali di ciascuna bocca.

Per la difesa delle tre bocche di porto sono previste complessivamente 78 paratoie, divise in 4 schiere: due schiere di 21 e 20 paratoie alla bocca di porto di Lido San Nicolò, la più ampia, collegate da un'isola artificiale; una schiera di 19 paratoie alla bocca del porto di Malamocco e una di 18 alla bocca del porto di Chioggia. Per assicurare la navigazione anche nei periodi in cui le barriere mobili sono in funzione, sono stati realizzati porti rifugio e conche di navigazione che consentiranno il transito delle imbarcazioni (grandi navi a Malamocco, barche da diporto, mezzi di soccorso e pescherecci al Lido e a Chioggia).

Il Consorzio Venezia Nuova, concessionario unico per la realizzazione delle opere di salvaguardia di Venezia, ha adottato questo tipo di paratoia, anziché un intervento di restringimento fisso alle bocche di porto come prevedeva invece il progetto del 1981, in quanto ritiene che non solo risponda alle esigenze funzionali, ma anche ottemperi a una serie di prescrizioni imposte, come l'assenza di strutture che alterino il contesto paesaggistico della laguna, la necessità di non diminuire i ricambi d'acqua indotti dalle maree e l'assenza di impatto sulle attività socio-economiche, in particolare il traffico navale e la pesca.

Vi è un ampio dibattito sulla reale rispondenza delle caratteristiche tecniche del MOSE ai requisiti richiesti dalla legge speciale per la salvaguardia di Venezia.
Pensate che valga la pena mettere in atto un progetto a dir poco faraonico per salvare Venezia?
E se ne avete voglia, leggetevi il testo Venezia è un pesce di Tiziano Scarpa, vi sorprenderà la chiave di lettura che l'autore ci suggerisce.



venerdì 23 novembre 2012

Sciopero del sesso


Sempre in relazione al sesso, leggetevi questa notizia riguardo alla decisione della Cassazione che considera il rifiuto del coniuge, guarda caso donna, ad avere rapporti sessuali col marito, una colpa nella causa della loro separazione.
Non mancano esempi cinematografici quali quello proposto dal regista franco-rumeno Radu Mihaileanu col suo ultimo film La sorgente dell'amore, basato su  fatti reali avvenuti in Turchia.

E a proposito di amore e relazioni sessuali che vengono spesso confusi, vi proponiamo l'ascolto di Bocca di Rosa, di De André, se per caso ancora non la conoscete, e pure La ballata dell'amore cieco.

Buon ascolto! E ricordate che il dibattito è aperto!

giovedì 22 novembre 2012

L'età del consenso


Una studentessa del livello B2, Susana, ci propone un dibattito sull'età del consenso per i rapporti sessuali. A tale proposito, ha raccolto una serie di informazioni che qui pubblichiamo.

Il concetto legale di età del consenso viene usato proprio per indicare le attività sessuali che un minorenne può compiere da consenziente, anche se non ha raggiunto la maggiore età. Dopo una breve ricerca per sapere quali fossero i limiti di età, è sorprendente quello che ho scoperto: anche se la legge varia da stato a stato la media è vicino ai 16 anni, con punte verso il basso di 12 e verso l'alto di 20. Secondo voi qual'è l'età giusta? Quando finisce il tempo di non essere più un bambino? Sapevate che una delle pochissime nazioni al mondo in cui l'età del consenso sessuale è fissata a soli 12 anni è il Vaticano, seguita dalla Spagna a 13? Come mai in un paese cattolico non si dovrebbe attendere comunque i 18 anni, ovvero quando il matrimonio può essere contratto?

Mentre in alcuni paesi il concetto è del tutto assente in altri, preoccupati per la protezione dell'infanzia, come la Turchia o l'India, bisogna attendere la maggiore età. In quest'ultimo il sesso è punito negli adolescenti, con prigione da sei a dodici anni e una multa da 24.000 euro a 240. 00 euro. In Italia, invece, l'età è fissata a 14 anni, ma i partner devono avere una differenzia massima di 3 anni. La legge però è complessa e piena di contraddizioni. A 14 anni siamo già capaci di intendere e volere, di decidere sulle cose importanti della propria vita? Per essere considerato un maggiorenne, ad esempio per votare o per contrarre matrimonio, occorre avere almeno 18 anni, a cosa serve, dunque, fissare un'altra età “per il consenso”?
Ereditata dal maschilismo e dalle società dittatoriali e comuniste, questa legge ha scatenato molte polemiche e continua a non essere accettata da numerosi scienziati intellettuali e senatori. Costoro sono a favore dell'abolizione, dato che si rinforzò a seguito della rivoluzione sessuale e dei costumi degli anni '60 e 70', in un momento in cui non c'era ancora stato lavoro intellettuale, sociale e scientifico sul tema; cioè, non vi era ancora piena conoscenza dei gravi traumi subiti dai bambini erotizzati. Su questo venne fatta luce soltanto dagli anni '90 in poi, e la cui mancata conoscenza non permetteva di avere la stessa sensibilità di oggi. Se andiamo avanti così, dove mettiamo la parola “pederastia”, una piaga nella nostra società? C'è molta paura che diventi qualcosa di normale, di consueto, di usuale nella vita. I bambini hanno bisogno di una grande protezione; purtroppo il termine “Pederastia” si ritrova raramente nei testi ufficiali, sia internazionali che nazionali; perciò, nella maggior parte dei Paesi europei la legge non lo conosce. Si limita a parlare di attentato al pudore, di abuso sessuale, di aggressione con o senza violenza. Il termine ha mantenuto un contenuto ambivalente forse a causa di una certa cultura che ama cantare “l'amore giovane”, ed evidenziare la “carica sessuale” che è presente nel bambino, piuttosto che denunciare le disparità e la violenza intrinseca in certi atti sessuali, anche non violenti, tra un adulto e un minore.
Sono convinta che portare l'età del consenso minima almeno a 16 anni rappresenti un atto di responsabilità verso i bambini e gli adolescenti, in modo da ridurre il rischio di farli cadere in situazioni pericolose.
Riportiamo anche la definizione di "minore" secondo l'enciclopedia Treccani.
Per quanto riguarda invece il termine "erotizzazione", ci rifacciamo alle considerazioni raccolte nella Carta dei Diritti dei Bambini.
Se poi desiderate sdrammatizzare un po' l'argomento decisamente tosto, guardatevi la seconda puntata della 55esima edizione dello Zecchino d'oro, (concorso di canzoni per bambini), in occasione  della 23ª Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, e ascoltatevi La Ballata del Principe Azzurro a proposito di capacità decisionale dei bambini.