Questo è uno strumento per usare la lingua italiana, ma anche per approfondire qualsiasi argomento di nostro interesse, e commentare inoltre quanto presentato a lezione da chi vi partecipa. Il blog va curato, nel senso che se non lo alimentiamo con le nostre opinioni e informazioni, perde senso. Perciò saranno benvenuti tutti gli interventi di qualsiasi tipo! Nessuno vi interromperà correggendo il vostro italiano, non abbiate paura.
mercoledì 22 febbraio 2012
La poesia del quotidiano
Ci sono occasioni in cui la poesia riesce a parlare a tutti coloro che le si accostano, affondando con grazia limpida ed accessibile, con acuta e sofferente determinazione, nelle ordinarie eppure particolarissime manifestazioni della vita di tutti i giorni. Si pubblicano oggi in Italia ancora raccolte di versi, che dovrebbero leggere tutti coloro che sostengono che la poesia, per statuto o per intima e ormai irreversibile aberrazione, debba per forza mostrarsi come un percorso irto di difficoltà, linguaggio criptico e in parte inaccessibile: codice per iniziati insomma, che si consuma nell'ambito costretto di un circolo di affiliati che finiscono per scambiarsi messaggi tra di loro.
Eppure cerchiamo, a volte disperatamente, la poesia del quotidiano, senza riuscire a vederla. Per questo abbiamo invitato la poetessa Elisa Biagini, perché ci dia alcune tracce guida per questa ricerca.
Non perdete l'occasione di conoscerla e partecipate all'incontro di mercoledì prossimo, 29 febbraio, presso la EOI di Bilbao.
martedì 14 febbraio 2012
baci di san valentino
"Donne che si baciano? Come chi fa la pipì per strada. se uno lo fa in bagno va bene, ma in pubblico può dar fastidio". Queste le parole del senatore del Pdl Carlo Giovannardi a Radio 24, chiamato a commentare l'impegno del ministro per le pari opportunità Elsa Fornero in favore degli omosessual. Le proteste non si sono fatte attendere: foto in piazza Nettuno a Bologna, appelli su facebook e twitter. Anche a volerli cercare, interventi a sostegno di Giovanardi non se ne trovano. Anzi, si è persino organizzata una pomiciata di gruppo sotto la casa del senatore, per il 19 febbraio.
Come dice Rosy Bindi, presidente del Pd "Giovanardi non cessa di stupire per la mancanza di pudore e per la pochezza. Anche oggi ha sfoderato il suo becero maschilismo e ha offeso la dignità di tutte le donne".
Dichiara inoltre Paola Concia, deputata omosessulae del Pd, "ci vediamo costretti a prendere le distanze da questa Italia omofoba".
E voi, a che distanza state?
lunedì 6 febbraio 2012
Il blog come palestra di scrittura?
Vista la scarsa partecipazione al nostro blog, nato come strumento di comunicazione, vien da porsi la stessa domanda che è stata rivolta alla scrittrice sarda Michela Murgia, a proposito del blog da lei aperto tempo fa, e poi sfociato nell'imperdibile testimonianza sul precariato dei call center Il mondo deve sapere
Il blog ti è servito come palestra di scrittura? per l’allenamento quotidiano, il riscontro immediato con i lettori?
«Non mi è servito come palestra di scrittura, ma sicuramente come luogo di consapevolezza e come laboratorio dove sperimentare l’orizzontalità dei flussi di comunicazione, una cosa che da scrittore, relazionandomi solo con la mia pagina, non ho più modo di vivere. Scrivere quelle cose nel blog le ha trasformate, attraverso la condivisione e lo scambio, in un fatto di tutti, da cui nessuno poteva sentirsi escluso».
"Il blog, con la sua orizzontalità, era lo strumento perfetto per esprimere dinamiche comunitarie", aggiunge la Murgia nella postfazione del suo romanzo tragicomico.
E allora, se condividete il fatto che il mondo deve sapere, perché non farci sapere anche la vostra?
Il blog ti è servito come palestra di scrittura? per l’allenamento quotidiano, il riscontro immediato con i lettori?
«Non mi è servito come palestra di scrittura, ma sicuramente come luogo di consapevolezza e come laboratorio dove sperimentare l’orizzontalità dei flussi di comunicazione, una cosa che da scrittore, relazionandomi solo con la mia pagina, non ho più modo di vivere. Scrivere quelle cose nel blog le ha trasformate, attraverso la condivisione e lo scambio, in un fatto di tutti, da cui nessuno poteva sentirsi escluso».
"Il blog, con la sua orizzontalità, era lo strumento perfetto per esprimere dinamiche comunitarie", aggiunge la Murgia nella postfazione del suo romanzo tragicomico.
E allora, se condividete il fatto che il mondo deve sapere, perché non farci sapere anche la vostra?
mercoledì 25 gennaio 2012
Terroni
Terroni è il libro di Pino Aprile pubblicato da Piemme, nella cui presentazione possiamo leggere queste parole:
"Fratelli d’Italia... ma sarà poi vero? Perché, festeggiati i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia.Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione.Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l’autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell’unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l’autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent’anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?"
Credete anche voi che dietro ai festeggiamenti non ci sia che vuota retorica e che il Sud si trovi in una situazione di sempre maggiore emarginazione? O forse starsene ai margini dell'Europa dei capitali non è che un bene? Guardatevi alcune testimonianze del Movimento dei Forconi creatosi dalla base e cercate di trarre le vostre conclusioni.
mercoledì 18 gennaio 2012
lo scrittore falegname
Dopo le conversazioni con DAVIDE LONGO scrittore e quant'altro, abbiamo analizzato come costruire un testo dall'osservazione del reale, in tutti i suoi dettagli
Ascoltiamo l'intervista rilasciata a farhenheit
Dal suo sito e dall'incontro con lo scrittore, intuiamo la possibilità dello scrivere con tutti i nostri sensi, coscienti della predominanza della vista nella comunicazione per immagini, come un retaggio.
E a voi, come piace scrivere?
lunedì 9 gennaio 2012
l'altra umanità
Aida ci fa sapere che Hans, un anonimo senzatetto abitante a Bolzano, ha perso la vita durante le feste natalizie. Eppure lo conoscevano in tanti, con diversi nomi.
E come lui, la popolazione che deve affondare nei cassonetti dell'immondizia per sopravvivere è in aumento. Basti pensare, come denuncia il comico Crozza ospite fisso a Ballarò, che il 10% degli italiani detiene ben la metà della ricchezza del Belpaese.
Buon viaggio Hans, che la tua meta sia un po' più ospitale di quell'Italia che hai conosciuto.
"I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell'andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell'orologio." Recita la Mazzantini nel suo romanzo Zorro, che naturalmente vi consigliamo.
Ma noi saremmo capaci di vivere come i barboni?
venerdì 23 dicembre 2011
Annibale, l'incubo di Roma
Grazie alla presentazione di Esther, abbiamo falto un salto nel passato ai tempi di Annibale e delle guerre puniche.
La prima guerra punica fu la prima delle tre grandi guerre tra Roma e Cartagine per la Sicilia e la supremazia del Mediterraneo. La guerra era durata 23 anni e Roma vinse e impose a Cartagine pesanti condizioni di pace. Come ci raccomanda la nostra esperta su Annibale, vedetevi il video Annibale, l'incubo di Roma
Molti di noi, dopo la presentazione, abbiamo riflettuto sul modo poco motivante di insegnare la storia a scuola. E abbiamo invece apprezzato questa presentazione perché ci ha permesso di capire fatti del passato che erano stati a suo tempo soltanto motivo di noia.
Ma perché è così difficile trovare persone che sappiano trasmettere il loro sapere con il necessario entusiasmo per coinvolgere il loro pubblico?
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