mercoledì 14 dicembre 2011

lega la lega



Visto che nel nuovo scenario politico italiano la Lega non gode più del protagonismo ottenuto dall'alleanza con il governo uscente, sembra stia ora cercando alleanze oltralpe o, meglio, proprio nei Paesi Baschi.
Ma i parallelismi che i leghisti sembrano trovare tra le loro posizioni politiche e quelle della nuova configurazione politica basca, hanno suscitato immediate critiche da parte di giovani baschi attualmente residenti in Italia.
Il dibattito è aperto a chiunque desideri esprimere i propri sentimenti e le proprie posizioni politiche. Ci auguriamo giungano pareri diversi e, perché no, discordanti.
Vi proponiamo l'ascolto del brano delle Torino Posse, Lega la lega, uscito ben vent'anni fa. A tuttoggi pare che nulla sia cambiato nel regno padano.
Non perdetevi inoltre questo pezzo d'antiquariato con l'attore napoletano Massimo Troisi purtroppo scomparso da tempo. E fateci sopra una bella risata, se potete.

giovedì 1 dicembre 2011

Donne, state a casa e fate figli!

È così che ci volete?


Leggetevi questa chicca pubblicata sul quotidiano italiano Libero di stampo leghista.
Magari potessimo restarcene a casa e crescere i nostri figli i santa pace (santa perché ci vorrebbe il beneplacito della Chiesa)! E invece ci tocca fare le superwoman.
E non perdetevi questo video proposto da Irene. Ne vale la pena.
Dovremmo rispolverare antichi slogan come "gioia gioia gioia la vita la si inventa. Donne si nasce, streghe si diventa"?

lunedì 21 novembre 2011

L'era tecnocratica



Altro che democrazia! Finalmente è chiaro chi può stare a capo di un governo. Solo l'ultra conservatrice Lega nord e la nipote di Mussolini votano contro il nuovo primo ministro italiano. Il resto si dice d'accordo, o forse non sa più che pesci pigliare.
Lo scorso marzo, durante i festeggimenti per i 150 anni dell'unità d'Italia e in occasione della rappresentazione dell'opera verdiana Nabucco a Roma, il direttore Riccardo Muti volle cogliere l'occasione per ribadire la necessità della libertà di pensiero. Perciò accettò di fare il bis di "Va' pensiero", cosa insolita per il maestro, perché al coro degli schiavi oppressi, simbolo della ricerca di libertà di un'Italia allora sottomessa all'impero asburgico, si unisse anche il coro di quell'Italia che rifiuta un agire politico legato esclusivamente alle leggi di mercato.
L'emozione in teatro fu grande, e la tensione del pubblico sfociò in una manifestazione di vero fervore al canto di "Oh mia patria, sí bella e perduta ..." Il Cavaliere era presente in sala, ma non si udì la sua voce.
Ed ora che il nano non è più sulla ribalta, credete che le cose cambieranno?
Se l'opinione degli elettori non viene più nemmeno richiesta, come si giustifica la tanto sbandierata democrazia?
Monti si confronta con Merkel e Sarkozy, giacché nel Parlamento italiano pare non troverebbe soluzione alcuna.
Ma consoliamoci con un po' di sana ironia. In fondo, come diceva ai tempi Sabina Guzzanti, per capirne qualcosa di politica bisogna sentire i comici, in quato caso il giornalista satirico Alessandro Robecchi
E dopo i governi tecnici di Italia e Grecia toccherà anche alla Spagna?
A proposito delle decisioni del parlamento europeo, non perdetevi questo commento video in francese, ma con sottotitoli in italiano.
Siamo o non siamo cittadini plurilingue della bella Europa unita?

mercoledì 16 novembre 2011

memoria: come funziona?

José Luís ci ha spiegato quali meccanismi entrano in gioco nel processo di memorizzazione del cervello umano.
una delle funzioni più importanti per l’essere umano , che ci consente di comunicare perché possiamo recuperare il significato delle parole, ci consente di muoverci nell’ambiente, ricordandoci i percorsi e i luoghi, di ragionare e reagire tenendo in mente operazioni complesse, ma anche di sapere chi siamo; infatti il nostro senso d’identità non è per nulla ovvio.
Anche se nel linguaggio comune parliamo genericamente di memoria, la memoria non è un concetto unitario, non esiste una sola forma di memoria.
Allora, quali sono i meccanismi che usa il nostro cervello per fissare i ricordi? Anche in questo caso dobbiamo distinguere un meccanismo che sottostà alla memoria a breve termine e uno che sottostà alla memoria a lungo termine.
Per quanto riguarda la memoria a breve termine, i ricordi estremamente brevi, questi sembrano essere dovuti a un aumento della quantità di neurotrasmettitori che vengono rilasciati tra un neurone e quello successivo, cioè il modo in cui i neuroni comunicano tra di loro.
Per quanto riguarda invece la memoria a lungo termine le modifiche sono più strutturali, cioè, i neuroni cambiano sostanzialmente la loro forma aumentando o diminuendo (in funzione che si ricordi una cosa nuova o che se ne dimentichi una vecchia) tutte le loro connessioni con gli altri neuroni. In sostanza, tutto questo ci dice che ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, il nostro cervello si modifica, modifica l’architettura, modifica tutte le connessioni tra i neuroni: noi in qualche modo siamo un po’ una persona nuova ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo.
Anche l'imparare una nuova lingua implica l'attivazione di diversi tipi di memoria. Possiamo pertanto dedurre che studiare un'altra lingua è un buon antidoto contro l'invecchiamento cerebrale. O non ne siete ancora convinti?

sleebox

Con l'accompagnamento musicale del tenore Beniamino Gigli, Rita ci ha presentato una nuova modalità di alloggio, la SLEEPBOX


che potremo trovare in luoghi di passaggio. Tutti i comfort e a prezzi modici. O così almeno dice la pubblicità.
Visitatela, e fateci pervenire le vostre impressioni!

domenica 6 novembre 2011

l'animale dà fastidio? Ammazziamolo!

Giancarlo Carocci, esponente di estrema destra alla provincia di Perugia, in un'interista ha affermato: "Quando una persona non ha più spazio per un animale, meglio poterlo uccidere con una puntura".


Come conciliare una vita piena di impegni con la cura di animali domestici?
Se vi può interessare, ci sono articoli e video per approfondire l'argomento.
E se a "dare fastidio" sono gli anziani, che facciamo?

mercoledì 19 ottobre 2011

indegni e indignati



Il clima da stato d'emergenza creatosi in Italia dopo la manifestazione degli indignati a Roma, ricorda il clima creatosi a Genova un decennio fa in occasione del G8. Anche allora, nell'opinione pubblica si creò una spaccatura rispetto alle modalità di rivendicazione dei partecipanti alla protesta.
Numerosi i commenti apparsi sui giornali. Se volete, potete pure ascoltare commenti radio a cui vi rimandiamo.
Se avete seguito i fatti di questi giorni, o se avete opinioni da esprimere in proposito, non esitate, nessuno vi censurerà, perché nessuno verrà considerato indegno di prendere parte al confronto di idee. Casomai si potrebbe aprire un dibattito a cui siete tutt* invitat*