lunedì 19 marzo 2012

scrivere un libro io? e perché no?


In Italia, ma probabilmente anche in altri posti, poter veder pubblicato un proprio libro non è più solo un sogno nel cassetto. Basta rivolgersi a ilmiolibro.it, e potrete dare alle stampe quel che un editore magari non saprebbe apprezzare.
Spesso si sono scoperti fior di manoscritti nel fondo dei cassetti di vecchie scrivanie. E perché non condividere con altre persone il piacere della scrittura, chi come autore o autrice, chi come lettore o lettrice? Crediamo forse di non essere all'altezza di scrivere? E perché non provarci.
Non mancate l'opportunità di inviare il vostro contributo per il quarto numero di Voci, la rivista del dipartimento di italiano della EOI di Bilbao. Qualcuno che ci legge c'è.

15 commenti:

  1. Arantza Álava20 marzo 2012 13:40

    Nella mia mano sinistra la tavolozza piena di colori, afferrato all'altra mano il pennello e lì davanti, la tela sulla quale dipingerò un'altra mia storia. Sì, creare personaggi, metterti dentro i loro panni, viaggiare con loro, insomma scrivere storie, maneggiarle come mi gira, darle forme, colorarle per poi finirle. Rimboccarsi le maniche e creare!!! Credetemi, non c'è piacere paragonabile a quello dell'invenzione!!!
    Purtroppo, prima il fatto di pensare alla scrittura mi bloccava i neuroni, addirittura i battiti del cuore aumentavano il loro ritmo e benché la voglia di scrivere bussasse alla mia porta continuamente, io facevo finta di non sentirla. Oggi, vi confesso, che ogni tanto continuo a sentire quella maledetta paura, eppure il piacere che mi dà la scrittura è così grande, che cerco di scrollarmela di dosso e dimenticarne.
    Leggete un tratto della bellissima e giusta definizione che Alesssandro Baricco ha fatto della scrittura: "Scriviamo libri e quel che facciamo è scegliere fra quanto di più raro c'è nell'Universo e di più caro c'è nel nostro animo, e lo lavoriamo con le mani in un materiale affascinante che sono la lingua, le parole, il suono delle parole, il respiro della storia, ci piace lavorarlo con le mani, e tutto questo perché vogliamo testimoniare di cos'è capace un certo genio umano e per esprimere in qualche modo il gusto di un maestro, di quel maestro che in quel momento siamo noi. Niente più di questo, ma niente niente meno di questo".
    Aggiungerei che scrivere è il viaggio più appassionante che una persona possa cominciare, oltre tutto io, attraverso la scrittura riesco a trovare qualcosa di me che credevo perduta per sempre, per cui ormai non posso farne a meno.

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  2. Arantza Álava20 marzo 2012 13:45

    Scusatemi, siccome il mio cuore per fortuna è solo un cuore, la paura aumentava il suo ritmo! Grazie.

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  3. Il ritmo dei battiti... il loro ritmo. Io lo avevo capito così, Arantza ;)

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  4. Arantza Álava21 marzo 2012 06:28

    Hai proprio ragione! Certo, sono i battiti a battere nonché sono quelli che fanno battere il cuore. Comunque, credo che entrambe forme vadano bene! Ciononostante grazie della correzione.

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  5. Anche a me batte il cuore dall'emozione! Mi commuovono alcune delle parole che leggo tra i commenti e mi incoraggiano a continuare a credere non tanto nella genialità di quei pochi scrittori e scrittrici che hanno tracciato nuovi percorsi di scrittura, ma nella capacità di ognuna di noi di dare attraverso la scrittura al flusso dei nostri pensieri che sfugge. Forse dietro si nasconde una certa paura della morte, dell'effimero, ma per me la scrittura può anche essere semplicemente un ambito di condivisione dei miei vissuti.

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  6. errata corrige: Volevo dire "di dare forrma".

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  7. Florinda Abad21 marzo 2012 18:50

    Per Antonella e Arantza:

    La preghiera.

    Diventa buono, se vuoi ascoltare la mia voce, e bacia la soglia della tua casa.

    Porta due lampade, calde come il petto delle rondini, e, verso sera, quando il tuo viso avrà la penombra del cielo,

    apri il cancello di vetro del mio rifugio azzurro, e, in silenzio, accostati a me.

    Ti dirò dei miei sogni lasciati sopra gli scalini, dietro le porte chiuse e sconosciute, dei sogni sbocciati in poveri giardini, senza canti,in mezzo a le cicute.

    Poi, taci e ritorna: la musica che dorme sotto le mimose si sveglierà per te, che hai baciato la soglia della tua casa.

    Salvatore Quasimodo.

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  8. Arantza Álava22 marzo 2012 09:04

    Grazie della poesia Florinda! La profondità con cui questo poeta tratta i suoi temi, il ricordo dell'infanzia,l'amore per la terra siciliana, la malinconia, la morte... mi strappano le lacrime. Inoltre, a mio avviso, la posizione di questo poeta, mica pasiva, nella società, il modo di "modificare" il mondo con le sue immagini forti fanno battere il cuore dell'uomo più della filosofia o della storia. Bellissime è a dir poco. Mi inchino!!!

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  9. Che bel regalo Florinda! La giornata sarà ancora più piacevole con le parole di Quasimodo che ci hai regalato.

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  10. sono contento di essere entrato qui.

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  11. Florinda che bello il poema! millegrazie per il tuo contributo, mi é piacuto tantissimo!
    Baci Judith

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  12. Naturalmente che ci siamo molti che leggiamo, e proprio in italiano e così stimulante e s'imparano tante cose!

    A me manca il tempo...ma per fortuna lo approffito, lo stringo fino al massimo..e pur facendo magia con i secondi
    lo transformo en un lungo attimo

    (scritto da me stessa: sono stata ispirata dalla musica de l'opera La Traviata)

    Cordiali saluti

    Susana B1.2

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  13. Grazie di cuore a tutti per le vostre belle parole!! Ahhh mi fanno d'avvero molto piacere e mi aiutano a "ricaricare d'energia" le lunghe giornate di primavera.

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  14. Penso che scrivere sia a volte una vera necessita. Lasciare i sentimenti andare via, senza limiti, e un'esperienza che soltanto quegli che lo fanno ne possono parlare.
    Se quello che si racconta si scrive con il cuore, piacera, ne sono sicura.
    Non mettere gli scritti nel cassetto, lasciali vivere.
    Scusatemi, ma scrivo da una tablet e non trovo l 'accento.
    Saluti

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  15. Non lasciate che il vostro sogno nel cassetto rimanga tale. Vi ricordate di Christopher Paolini? E' diventato famoso a soli 15 anni, grazie a una storia fantastica. Un adolescente americano divenuto famoso in tutto il mondo grazie alla pubblicazione del suo libro... potrebbe toccare a chiunque! Siamo una giovane casa editrice, diamo la possibilità a chiunque di pubblicare le proprie storie o poesie e realizzare il proprio sogno... http://www.thewriter.it, venite a visitarci!

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