giovedì 11 aprile 2013

VIAGGI INSOLITI

Viaggi insoliti si prospettano per i nuovi pionieri alla scoperta di altri modi di assaporare le bellezze e le particolarità paesaggistiche, anche a costo di trovarsi letteralmente nelle spire di un tornado. Sarà il bisogno di emozioni forti o la curiosità di sperimentare di persona fenomeni meteorologici stupefacenti?


E che dire dei nidi sugli alberi invece di una comoda stanza d'albergo?
Voi che ne pensate di queste nuove proposte? Avete qualche altra idea da suggerirci o esperienze vissute di cui parlarci?
Aspettiamo ansiose le vostre proposte.

3 commenti:

  1. Ah...l'essere umano sempre così curioso sebbene porti dei rischi. Peraltro mi pare benissimo che ci siano dell' offerte per tutti i gusti. Purtroppo la vita d'ogni giorno mi sembra abbastanza incerta e piena di "emozioni" di tutti i tipi...decisamente un'avventura in sé stessa.
    Baci baci
    Judith

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  2. Arantza Álava17 aprile 2013 08:53

    Trascorrere una notte in un nido e sperimentare che si sente a dormire come gli uccelli? Mi sembra un'idea davvero originale, oltretutto l'artista che realizza questi nidi Jayson Fann ha un grande rispetto per gli alberi e sceglie con cura i rami che poi taglia in modo che l'albero non sia danneggiato. Al pari di Cosimo, il protagonista del barone rampante, che non solo decise un giorno di dormire sugli alberi ma di viveri lì, a me piacerebbe fare parte della natura per almeno una notte. L'uomo ha bisogno di nuove esperienze e sempre si è sentito attratto dal mondo degli uccelli. La voglia di volare e adesso di dormire come loro è la voglia smisurata di sentirsi più libero. Nel corso della sua vita si riempie di catene e l'ambizione che c'è dentro di lui, è a mio avviso più smisurata della voglia di libertà, inoltre quest'ambizione non gli permette di usare le sue ali nel modo più adeguato, lo accecano. Forse un giorno imparerà a utilizzarle bene, speriamo non sia troppo tardi.
    Da qui invio invio un saluto a tutti gli amanti della cultura italiana e uno molto speciale a Antonella, ci vediamo sempre nelle conferenze, però con poco tempo e in fretta.

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  3. Magari si organizza una scappata su qualche nido. Io ne conosco uno nelle Lande, però non si parla italiano ;-)

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